Ad esprimere dubbi e perplessita' e' il Coordinatore del PD di Roma Riccardo Corbucci

Anche il PD Romano invita a ridiscutere le scelte sul S.Maria della Pietà.
"La partecipazione dei cittadini e delle associazioni che dal 2003 si battono per l'uso pubblico, sociale e culturale del S. Maria della Pietà, deve essere garantita prima della sottoscrizione del Protocollo d' Intesa”
 
Comitato Si può fare
 
20 luglio 2018
 
 

Il Piano della Regione Lazio di cessione del Complesso di S.Maria della Pietà alla ASL RM1 per uso sanitario, sostenuto anche dalla Sindaca di Roma con un repentino cambio di rotta estivo, non piace proprio a nessuno.

Dopo le realtà della Salute Mentale, gli urbanisti, il mondo della cultura, ad esprimere dubbi e perplessità è addirittura il PD Romano , in una nota di Riccardo Corbucci e Carla Fermariello coordinatore della segreteria e responsabile politiche sociali del Partito Democratico di Roma.

Finalmente anche nell'area di maggioranza Regionale c'è qualcuno che si è reso conto che Ci sono troppe realtà che hanno espresso preoccupazione e contrarietà sul progetto che sta prendendo forma” ed ammette che: "Il protocollo d'intesa prevede l'istituzione del Polo Sanitario della Asl Rm1, definendo usi e destinazioni di tutti gli edifici del complesso ed affidando all'uso sanitario e alla proprietà della Asl il 70% della stru t tura”.

Nella nota del PD si afferma che: “ "La partecipazione dei cittadini e delle associazioni che dal 2003 si battono per l'uso pubblico, sociale e culturale del S. Maria della Pietà, così come previsto dalla delibera n. 40 del 2015 firmata da migliaia di cittadini, deve essere garantita prima della sottoscrizione del P rotocollo d' I ntesa”.

Il Comitato “Si può fare” considera una novità importante la presa di Posizione del PD Romano.

Manca però la conclusione operativa. L'unico modo per aprire una partecipazione “secondo le regole” è quello di eliminare da qualsiasi tavolo questo Protocollo e rimettere in discussione la Delibera di Giunta Regionale del 2016 che approva il Piano di Polo Sanitario della ASL.

Vogliamo ricordare anche al PD che le basi di discussione “a norma di legge” e di buon senso già esistono: Il Piano Regolatore, la Delibera 40 approvata dal Comune e la Proposta di Legge Regionale presentata dal Comitato Si può Fare con la firma autenticata di 12mila cittadini.

PROPRIETA' REGIONALE, USO SOCIOCULTURALE, GESTIONE CORRETTA DELLE RIORSE, PROGETTO URBANO PREDISPOSTO DAL COMUNE DI ROMA.

Si parta da questo, sgomberando il campo da progetti e provvedimenti contraddittori e sbagliati come il Protocollo e la Delibera 2016 della Regione.
Senza questo passo, qualsiasi discussione sarebbe viziata in partenza.

Se il PD romano avesse questo coraggio e la maggioranza comunale tornasse alle posizioni precedenti a questa folle estate 2018, il destino del S.Maria della Pietà potrebbe essere diverso e migliore.

A maggior ragione è importante la mobilitazione al Campidoglio prevista per il 6 ottobre.



Il Comitato “Si può fare”